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Kato Polyclay e Kato Liquid

Pubblicato 9 gennaio 2012 da soniabru

Ho realizzato dei ciondoli utilizzando la pasta Kato di colore bianco e il Kato Liquid colore viola.

Questa pasta è come aspetto molto simile alle paste modellabili classiche come il fimo o il cernit, ma la sua consistenza è molto dura, per cui prima di riuscire a condizionarla ci vogliono parecchi minuti di manipolazione.

Anche dopo la manipolazione, non arriva mai ad essere “morbida” come il fimo, per cui la trovo ottima per la realizzazioni di ciondoli, orecchini e canne. Perfetta per qualsiasi tecnica di impiego di texture o timbri, che rimangono perfettamente nitidi.

Dal mio punto di vista, non è adatta invece per la creazione a mano libera: animali, folletti etc..

Dopo la cottura (10 minuti a 140°C) la creazione è ancora “morbida”. Una volta raffreddata diventa molto dura e resistente, molto più del fimo. Ho provato a romperle e devo dire che queste creazioni sono davvero molto più resistenti rispetto a quelle in fimo.

Una volta che la creazione si è raffreddata, utilizzo i polpastrelli come “pennello” (usando naturalmente i guantini) e “coloro” la superficie del ciondolo con una goccia di kato liquid. Rimetto il tutto in forno (20 minuti a 150°C e poi altri 10 minuti a 170°C). Questi ulteriori minuti ad una temperatura più elevata servono solamente per renderli più lucidi. Effetto che si otterrebbe meglio con una termica ad aria calda (o pistola per sverniciare o heat gun o embosser).

L’effetto una volta raffreddato è simile alla ceramica. Molto piacevole al tatto e allo sguardo.

Nell’immagine potete notare due ciondoli: quello a sinistra è già cotto, quello a destra deve essere ancora cotto.

kato polyclay

kato polyclay

Questi sono colorati con il kato liquid post cottura.

kato polyclay colorato con kato liquid

kato polyclay colorato con kato liquid

kato polyclay colorato con kato liquid

kato polyclay colorato con kato liquid

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Liquid e Kato Polyclay di Donna Kato e Van Aken

Pubblicato 29 dicembre 2011 da soniabru

Ecco qui i prodotti che sto sperimentando…

Creato da una grande artista per gli artisti questa gamma presenta 21 diversi colori che spaziano da quelli base ai perlati con effetto mica al translucido ed i panetti con superconcentrato di colore. Ha una consistenza molto forte, a volte risulta persino difficile ammorbidirla, la finitura è diversa da tutte le altre paste, risulta quasi vinilica al tocco.

E’ sicuramente la pasta più resistente dopo cottura, permette la realizzazione di creazioni anche super sottili e fini.
E’ disponibile in piccoli set da 4 colori con un peso di 4 oz, set singoli da 2 oz e blocchi grandi da12,5 oz.

L’ultimo prodotto innovativo di questa marca è il Kato Liquid® disponibile in diversi colori in comode boccette con beccuccio, pronte all’uso.

A breve vi illustrerò i risultati.

kato polyclay

kato polyclay

kato liquid

Questa è la tabella di miscelazione delle tinte della pasta Kato (in foto si può notare l’artista).

Colour Mixing Chart Kato

Colour Mixing Chart Kato

Fuwa fuwa

Pubblicato 18 ottobre 2011 da soniabru

Appossionate delle paste modellabili, vi innamorerete del Fuwa Fuwa…

Il Fuwa Fuwa é una pasta sintetica leggerissima dalla consistenza di un marshmallow. In Oriente è famossima e viene utilizzata per creare bijoux, phone strap, portachiavi, decorazione scatole etc..tutto in stile kawaii..

Si modella come il Fimo/Cernit, però non è una pasta termoindurente, per cui si lascia asciugare aria.
Vantaggi sono: la sua malleabilità e morbidezza, è un materiale pulitissimo che non sporca assolutamente le dita, non puzza, sono tonalità pastello molto belle, esistono numerosi kit dedicati al Fuwa Fuwa, ognuno per realizzare oggettini diversi: dolcetti, tortine, panna etc…

Svantaggi sono: è un prodotto giapponese, x cui il prezzo non è proprio economico (io l'ho ordinata su Desideri di Cristallo), diversamente da quanto viene fatto credere gli stampi forniti con i kit Fuwa Fuwa lasciano un antiestetico bordino che poi bisogna eliminare e pareggiare con tanta pazienza. E' perfetta per oggettini ma sconsigliata per i bijoux, in quanto non resistente come il fimo e tende a sciogliersi con l'acqua.

Fuwa Fuwa

Fuwa Fuwa
Fuwa Fuwa

 

Gomma siliconica

Pubblicato 18 ottobre 2011 da soniabru

In un post su "come usare gli stampini in silicone" (28 aprile 2011) avevo spiegato come realizzare tutti gli stampi che desiderate utilizzando la pasta flash (Stamperia). Prodotto fantastico ma caro (€ 19,00 per 80 grammi di prodotto!). Pasta Flash per calchi in 2 componenti da usare in rapporto dei 2 componenti 1:1, asciuga all'aria in 10 minuti, atossica, può essere utilizzata con resine, lacche indurenti,pPaste modellabili, ma anche per i dolci o sostanze calde come il cioccolato in quanto può essere messa in forno.
Ripeto, ottimo prodotto, peccato sia caro.
Ebbene. Ho trovato un prodotto identico della Ray tech si chiama Sky Plast (conf. da 250 € 22,87 o 500 gr) è una gomma sempre bicomponente in pasta. E' molto elastica e si asciuga in 5 minuti. Anche se lo comprate on line (come ho fatto io) e dovete aggiungerci le spese, rimane comunque sempre più economico della pasta Flash di Stamperia.

Sky Plast della Ray tech

Come usare gli stampi in silicone

Pubblicato 28 aprile 2011 da soniabru


Per chi può spendere il massimo per farsi gli stampi "personalizzati" è la pasta flash di Stamperia (un bicomponente in pasta A+B molto semplice da usare, con il quale in 10 minuti di fai lo stampo). Io la adoro, purtroppo non e' economica (€ 19,00).

Pasta Flash

Se trovare al supermercato o oramai un pò su tutti i siti di e-commerce degli stampini flessibili in gomma atossica, in gomma/pasta siliconica o similare possono essere comunque utilizzati con tutti i tipi di paste polimeriche, cernit, fuwa fuwa, pasta oplà, fimo etc..
L'importante è che questi sampi non possono essere infornati (mi riferisco naturalmente alle paste termoindurenti..).

Per cui per utilizzarli con le paste modellabili da cuocere (fimo etc..) bisogna seguire alcune semplici istruzioni d'uso:
– Spennellare lo stampo con la maizena o l'amido di mais
– Inserire nello stampo un pò di pasta, premere bene per farla aderire allo stampo, (potete aiutarvi girando lo stampo e premendo su di una superfice liscia) con un cutter eliminare con un taglio netto tutta la pasta in eccesso. Piegare curvando lo stampo in modo da far fuoriscire l'oggetto creato. Ora avete la giusta quantità di pasta per realizzare l'oggetto, modellarla nuovamente e ripetere l'inserimento, curvare lo stampo e far fuoriuscire l'oggetto realizzato, non resta che cuocerlo o lasciarlo asciugare all'aria come richiesto dal tipo di pasta che stiamo utilizzando (ad esempio per fuwa fuwa o pasta oplà).
 
Spampi in gomma siliconica